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Dott. Van den Bogaert, lei si cura da 50 anni con l’omeopatia ed esercita da 26 anni come medico omeopata, ci può spiegare questo interesse per la medicina che integra l’omeopatia?

Tutta la mia avventura omeopatica è iniziata con la malattia di mia sorella che si è ritrovata  quadriplegica  all’eta di 6 mesi, in seguito ad un vaccino. E’ rimasta per un anno tra la vita e la morte completamente paralizzata e lì i miei genitori hanno consultato per la prima volta un medico omeopatico dott. ...

In seguito al trattamento ha recuperato completamente la sua motricità e da allora, si parla di 50 anni fa, io stesso sono stato io stesso paziente in omeopatia e continuo a curarmi principalmente con rimedi omeopatici e a fare della medicina preventiva in questa maniera.

In seguito, sin dall’età di 11 anni, ho deciso che avrei fatto il medico e che questa fosse una medicina molto differente e complementare a quella già esistente e ho quindi studiato io stesso per fare della medicina omeopatica per poter esercitare come medico omeopata, che esercito da 26 anni la medicina integrata con l’omeopatia con molta fortuna e successo per me stesso e per i pazienti e le persone a cui ho potuto insegnarla

Lei è all’origine di numerose innovazioni nell’omeopatia, ci può dire di più??

Nel corso degli anni di lavoro con i pazienti mi sono reso conto che c’erano una serie  di situazioni in cui i pazienti non rispondevano ai rimedi classici del repertorio omeopatico o alle sue diluizioni o dinamizzazioni. Per ottenere queste informazioni, utilizzo dopo 25 anni, un test messo in essere da ..

che si chiama il biotest universale che permette di testare direttamente dal tono muscolare dei pazienti, se rispondono al rimedio e a quale diluizione dinamizzazione e con quale posologia.

Da lì ho realizzato che ai pazienti mancavano rimedi che non figuravano nei repertori classici, e ho testato con loro quali potevano essere quelli di cui necessitavano, ho aggiunto nuove dinamizzazioni e diluizioni per rispondere alle loro domande e ai loro bisogni. E ho poi trovato dei farmacisti che erano d’accordo di preparare queste nuove dinamizzazioni e diluizioni. Ho aggiunto delle nuove diluizioni, dinamizzazioni, rimedi riguardanti uccelli e pesci, altri rimedi  ancora    ma anche realizzare che il semplice fatto di pensare ad un rimedio modulando questo pensiero, poteva agire sull’energia vitale della persona

Oggi ci propone un nuovo approccio, l’omeopatia sciamanica, di cosa si tratta??

L’omeopatia sciamanica di fatto è una combinazione dell’approccio classico dell’omeopatia con il cervello sinistro e al contempo il cervello destro che è la parte del cervello utilizzata appunto dagli sciamani. Gli sciamani si connettono con tutte le forme di vita per vedere come possono riequilibrare le energie nel nostro corpo. Mi sono quindi detto che poteva veramente essere un complemento dell’omeopatia e ho quindi sviluppato l’omeopatia sciamanica che permette di testare direttamente, attraverso il biotest universale………. con il corpo del paziente le variazioni del tono muscolare per vedere se risponde a quel rimedio o a quel numero di diluizioni e dinamizzazioni.

A chi sono destinate le giornate di formazione  e sensibilizzazione che organizzate??

Mano a mano che il lavoro con i pazienti si è sviluppato ho realizzato che persone che esercitano certe professioni e/o  interessate allo sciamanesimo, cioè allo sviluppo del loro cervello destro, avevano la possibilità di sviluppare questa capacità/ qualità  di testare per sé stessi, in caso di situazioni di particolare bisogno, o per qualcun altro,  un rimedio, la sua diluizione e dinamizzazione  adeguata a ritrovare equilibrio mentale ed energetico.

Da qui ho poi proposto ai vari terapeuti, medicini o meno, come gli osteopati,  i fisiokinesiterapeuti, i fisioterapeuti, eccetera, che riscontravano  blocchi fisici o energetici, l’ insegnamento di  questa tecnica per migliorare il loro proprio lavoro, affinché testino il rimedio la diluizione e la dinamizzazione.

Ho ragionato  mentalmente, quando non  sarà possibile l’accesso al farmaco omeopatico, perché le  farmacie sono chiuse, perché non ci saranno probabilmente abbastanza tipologie di medicine omeopatiche disponibili, (ce ne saranno sempre meno disponibili), meno medici omeopati disponibili, in quanto le scuole sono sempre più vuote, oltre che, con l’evoluzione delle leggi Europee, sempre meno rimedi vengono  autorizzati sul mercato.

Dovendo passare attraverso una serie di regole oltre che le industrie omeopatiche hanno sempre meno mezzi per rimanere in carreggiata, si è già constatato che c’è un impoverimento di farmaci, di  rimedi, diluizioni e dinamizzazioni e quindi l’omeopatia classica può essere condotta nel prossimo futuro a scomparire.

Trovo quindi, personalmente, che questo strumento è talmente prezioso e può essere utilizzato da tutti a condizione che siano interessati ad apprenderla veramente.

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