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Medicina e Omeopatia

Intervista :
Principes de Santé : Medicina e Omeopatia : Lei è stato presto iniziato ad una medicina globale e sensibile in Asia ?
Dottor Eduard Van den Bogaert: Alla fine dei miei studi, effettivamente, imparai da un Maestro cinese esiliato a Bangkok ciò che faceva la qualità dell’ascolto dei medici degli Imperatori nella tradizione cinese. Un filo veniva steso tra la stanza dove si trovava l’Imperatore e l’altra dove era il medico che, immerso in una meditazione profonda, riceveva le informazioni nel proprio corpo. In seguito, testava su sé stesso certi punti d’agopuntura o preparava delle pozioni. Mi dissi che mi sarebbe piaciuto arrivare a “questa” medicina! Avevo sentito subito che sarebbe stata giusta. E possibile.

 

 


 

Da madri in figlie per divenire « Donne »

Noi siamo le eredi di coloro che ci hanno messo al mondo e condotte alla vita.

E ’attraverso le nostre madri che ognuno dei nostri organi si è costituito e ha acquisito le sue funzioni. Noi portiamo, nei nostri geni, qualche loro tratto fisico, qualcuno caratteriale, doni e talenti loro, come pure quelli di nostro padre e dei nostri avi.

 

Ancora in molti, tra noi, devono prendere coscienza che nei nostri geni alloggiano, in contemporanea, i risentiti felici e dolorosi che ognuno dei nostri avi ha provato di fronte agli avvenimenti della vita familiare, sentimentale e professionale, dei risentiti che hanno creato in loro credenze e comportamenti che abbiamo fatto nostri mediante trasmissione del linguaggio biologico, orale e corporeo.

 

 


 

Che cos'è la salute ?

Come preservarla e farla fiorire sia per noi che per le generazioni future ?

Il mondo medico e paramedico, così come i pazienti, sono radicalmente divisi rispetto al modo di curarsi.

Il dibattito su quale tipo di metodo di cura da adottare non è ancora finito.
Bisogna optare per delle cure classiche o complementari o entrambe ?
Ogni protagonista sembra chiuso nei suoi ragionamenti e cerca costantemente delle prove che possano contrariare o denigrare il punto di vista dell'altro.

Ossessionati dalla malattia , essi dimenticano di centrarsi su ciò che è fondamentale : la salute.

 

 


 

Crisi, conflitti, catastrofi e malattie... che fare ?

Le crisi, i conflitti e le catastrofi, generano sovente dei numerosi “impasse” da cui ci sforziamo di uscire al più presto.

Queste noie, quanto numerose e pesanti siano, non sono altro che la punta dell’iceberg. Esse nascondono, di fatto, una difficoltà di fondo ben più radicata.

Lavorare sulla punta dell’iceberg e quindi sulla risoluzione delle preoccupazioni apparenti, offrirà solo un aumento momentaneo della qualità della vita. Potremmo anche dire che, più la soluzione apparente sarà rapida, più l’aumento del benessere provato dalla persona sarà illusorio.
Diremo che questa constatazione è valida per le malattie e i sintomi ad esse legati.

 

 

 

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